


'Olio Cuore. Mangiare bene e sentirsi in forma', spot con Gianmarco Tamberi. Link alla campagna: https://www.youtube.com/watch?v=qDTiPQusuLQ

VITERBO - Una palizzata saltata con orgoglio, a testimoniare l’intensa attività sportiva dell’atleta specializzato: questo è il ritratto del fitness che, nel 1982, l’azienda Cuore ha offerto a un’Italia presto vittoriosa nel calcio.
Complici l’effervescente Nino Castelnuovo e la fondazione di un’imagerie amichevole dell’agonista, anche lo sport della nostra penisola è stato mediato da esposizioni bizzarre, fino alla serietà social intorno all’allenamento.
Una fase cruciale, quest’ultima, della pratica di accorgimenti di self-control: la traslazione della condotta atletica su un ambito interiore e mentale, che non ha come oggetto la relazione con gara e avversario, ma l’impatto con paure e debolezze individuali.
L’olio di Cuore, però, non vuole utilizzare la sua comunicazione pubblicitaria per offrire ricette di meditazione agli atleti, ma ha preferito lanciare una gag: qualcosa di delizioso e che ha davvero del quotidiano, con il medagliato olimpionico “Gimbo” come protagonista.
Stiamo parlando di Gianmarco Tamberi, oro a Tokyo 2020 per il salto in alto… Un sogno che, a ripercorrerlo soltanto, ci trasporta nella temperie di insicurezza dovuta al lockdown, alla pandemia di Covid-19 e alla vita appartata che, a malincuore, conducevamo.
Nel claim crossmediale, insieme a lui, la mamma Sabrina, con un passato da lunghista e piena di innata fiducia in Gianmarco: non solo una spalla perfetta in questa resa promozionale, bensì anche un supporto per sviluppare messaggi concreti.

Lo spot non dissimula lo stress dovuto allo sport, ma lo integra proponendo l’allenamento di Tamberi, qui in una chiave personale e non interpolata dai social. Mentre mamma Sabrina annuncia il pranzo per Gianmarco, lui asserisce di voler “saltare” – si noti l’ovvio gioco semantico – in previsione di un intenso allenamento.
È qui che si inserisce la tradizione di pratiche alimentari e nutrizionali valide: per unire il gusto del buon cibo e la leggerezza di pasti salutari, “basta mangiare bene”, continua orgogliosa la mamma. Il campione olimpico è tra lo svagato e il distaccato, tra allungamenti sul tappeto domestico e sagge riflessioni.

Appare qui un Tamberi inedito, che, nonostante la giovane età adulta, sembra evidenziare un alert importante, soprattutto quando presente presso i ragazzi: quello rispetto al consumo di pasti sporadici o non nutrienti.
Una finestra aperta su disagi reali attraverso uno spiraglio rilassato e conviviale, in cui “Gimbo” non minimizza gli insegnamenti della mamma, ma li assimila con aperta ironia. Un tema da attenzionare con mezzi plurimi e poche vetrine, forse più proprio dello spot progresso che non di strategie di piazzamento commerciale: il tentativo di farlo emergere è tuttavia apprezzabile, anche se espletato in una forma leggera.
Alla fine, però, con l’olio Cuore a tavola, Tamberi si siede a tavola e pranza con sua madre. Il payoff, “Mangiare bene e sentirsi in forma”, è l’ormai noto motto dell’azienda, ma stavolta è interpretato con una spinta di novità: mamma Sabrina vuole provare a saltare, ma viene inquadrato il figlio in visibile apprensione e non l’esito del tentativo scherzoso. Un inserimento goliardico, seppur troppo incisivo?

Lo spot è nel complesso semplice e con una struttura lineare, che possiede le capacità di spendere energie anche nell’espansione di tematiche più profonde. D’altronde, “sentirsi in forma” non è solo mangiare bene: è soprattutto valorizzare le persone e le relazioni in qualsiasi spazio condiviso, anche se meno ovattato di una casa.